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Cobertura total: Conflicto

Mayo 2006

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Disarmiamo la Repubblica - da Aon
27.05.2006 Riportiamo di seguito l' Appello per la mobilitazione "per un 2 giugno di pace" promosso dalla *fucina per la nonviolenza_firenze * L' appuntamento è alle 10.00 del 2 giugno da piazza S.M.Novella. Il 2 giugno è la festa per far memoria della nascita della nostra Repubblica, la fine di una monarchia che aveva legittimato il Fascismo, le leggi razziali, la guerra. Il 2 giugno è la data in cui è stata eletta l'Assemblea che ha elaborato la Costituzione pensata al servizio di tutti. Col tempo questa giornata si è sempre più caratterizzata nell'esaltazione delle Forze Armate, dando forza a quella retorica patriottica e militarista, che stride fortemente con lo spirito che ha animato le madri e i padri costituenti nel redigere il testo fondante del nostro convivere.
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Temas relacionados: [Sociedad Civil]
Imagen: Disarmiamo la Repubblica - da Aon
26.05.2006 SAN FRANCISCO, May 25 (OneWorld) - Many secular Iraqis have been expressing their displeasure with the new Iraqi government that was sworn-in Saturday and introduced with much fanfare by politicians in Washington, Baghdad, and London this week.
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Organización: OneWorld US
Temas relacionados: [Iraq] [Religión] [Democracia] [Gobierno]
25.05.2006 LUSAKA, ZAMBIA, May 23 (OneWorld) - Africa Freedom Day, which falls on May 25th, is a day in which as Africans we observe the creation of the Organisation of African Unity (OAU) and pay tribute to the Heads of State, who through a common vision of unity, decided to seek a joint African solution to the dichotomy facing Africa in the 1960s.
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Organización: OneWorld Africa
Temas relacionados: [África] [Cooperación Internacional] [Derechos Humanos] [Geopolítica] [Resolución de Conflictos] [Paz] [Seguridad]
24.05.2006 Presuntos estudiantes universitarios incendiaron hoy dos autobuses en la capital de Nicaragua, donde por tercer día consecutivo se registran protestas contra el alza de las tarifas del transporte público en distintos puntos de la ciudad.
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Organización: Diario CoLatino
Temas relacionados: [Nicaragua]
Clinica di MSF a Pieri in Sud Sudan saccheggiata
23.05.2006 Un’improvvisa ondata di violenza ha provocato uno spostamento massiccio di persone, ferite e perdite tra i civili nelle province dell’Upper Nile e Jonglei in Sud Sudan. Secondo l’organizzazione internazionale Medici Senza Frontiere (MSF) dall’inizio di aprile sono avvenuti scontri tra gruppi armati e attacchi diretti ai villaggi nell’area situata a nord e sud del fiume Sobat. Il peggioramento delle condizioni di sicurezza ha inoltre costretto MSF a evacuare alcuni membri dello staff internazionale dall’area. Il 20 aprile milizie armate hanno attaccato il villaggio di Ulang, dove MSF ha una clinica. La maggior parte dei pazienti e degli abitanti del villaggio, insieme al personale MSF, sono fuggiti in cerca di sicurezza. Trentuno persone sono state uccise e dozzine ferite, 15 di loro sono state curate nell’ospedale MSF della vicina città di Nasir.
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Organización: Médecins sans frontières
Temas relacionados: [Emergencias] [Sociedad Civil]
Imagen: Clinica di MSF a Pieri in Sud Sudan saccheggiata
23.05.2006 Africa Freedom day which falls on 25th May, is a day in which as Africans we observe the creation of the Organisation of African Unity (OAU) and pay tribute to the Heads of State, who through a common vision of unity, decided to seek a joint African solution to the dichotomy facing Africa in the 1960s.
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Temas relacionados: [África] [Desarrollo] [Derechos Humanos] [Resolución de Conflictos]
Milizie armate a Mogadiscio - foto Getty images
23.05.2006 Continuano le critiche nei confronti del governo degli Stati Uniti accusato di essere il principale sostenitore militare e finanziario della cosiddetta ‘Alleanza contro il terrorismo’, il gruppo che raccoglie alcuni dei principali signori della guerra di Mogadiscio e che nei mesi scorsi ha giurato di cacciare dalla città somale le cosiddette Corti Islamiche, ritenute collegate al terrorismo internazionale. Dopo che nelle scorse settimane la battaglia tra fazioni rivali ha provocato circa 150 morti e oltre 250 feriti resta alta la tensione a Mogadiscio dove i miliziani delle due fazioni avversarie sono rimasti nelle posizioni di combattimento. E in vista della Conferenza dei Paesi donatori e dei Governi che entro il 2006 si riuniranno a Roma per pianificare il futuro degli aiuti alla Somalia le Ong Italiane chiedono di partecipare alla riflessione in programma
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Temas relacionados: [Somalia] [Cooperación Internacional]
Imagen: Milizie armate a Mogadiscio - foto Getty images
Aviano
22.05.2006 Il prossimo 7 luglio, ci sarà la prima udienza dell'azione civile intentata da cinque pacifisti pordenonesi contro il governo USA, con la richiesta di rimozione delle 50 atomiche presenti nella base Usaf di Aviano. È una causa storica: per la prima volta, un giudice viene chiamato a decidere sulla legittimità della presenza di atomiche sul territorio italiano. Quelle atomiche sono lì in flagrante violazione del trattato di non proliferazione (NPT), con il quale gli stati nucleari si sono impegnati a non trasferire ad altri, sia direttamente che indirettamente, la proprietà o il controllo delle loro atomiche, mentre al tempo stesso gli stati non nucleari si impegnavano specularmente a non cercare in alcun modo di acquisire il controllo o la proprietà di armi nucleari. Per questo, domenica 28 maggio, a Pordenone, si costituirà formalmente il comitato "Via le Bombe", con l'obiettivo di intervenire in causa a fianco dei proponenti ed in rappresentanza di tutti gli aderenti. L'intenzione è quella di trasformare questa azione legale in una specie di "class action", con centinaia, migliaia, e - perché no - milioni di persone che chiedono il rispetto della legalità internzionale, che esigono di essere trattati come cittadini e non come ostaggio o bersaglio delle partite a Risiko planetario tra i signori della guerra. - di Tiziano Tissino
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Organización: Beati i Costruttori di Pace
Temas relacionados: [Ética & Sistema de Valores] [Armas & Ejército]
Imagen: Aviano
19.05.2006 Sri Lankan children in areas most affected by recent clashes are paying a high price for the escalating tension in the island. Thousands of children are still displaced from their homes following the recent violence in Trincomalee District, in which six children were killed and others injured or severely traumatized.
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Organización: United Nations Children's Fund
Temas relacionados: [Sri Lanka] [Niños] [Derechos Humanos] [Armas & Ejército]
19.05.2006 SAN FRANCISCO, May 18 (OneWorld) - The U.S. government has lost track of over 200,000 machine guns that were supposed to be used by the Iraqi police, according to a prominent human rights watchdog calling for tougher international regulations on arms dealings.
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Organización: OneWorld US
Temas relacionados: [Estados Unidos] [Iraq] [Armas & Ejército] [Seguridad] [Naciones Unidas]
19.05.2006 Peter Gantz's article suggesting a NATO force to arrest the Darfur genocide is one of the few concrete suggestions for actually defeating genocide. Sadly, the UN seems incapable of...
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Temas relacionados: [Sudán] [Derechos Humanos] [Geopolítica] [Armas & Ejército] [Resolución de Conflictos] [Paz] [Seguridad] [Naciones Unidas]
18.05.2006 Yhdysvaltain hallitus olisi, Kolumbian hallituksen niin toivoessa, valmis sotatoimiin Kolumbian vallankumoukselliset asevoimat (FARC) -liikettä vastaan, linjasi USA:n varaulkoministeri maaliskuussa. Yhdysvaltain hallituksen mukaan FARCia vastaan hyökättäisiin huumekaupan torjumiseksi. Kriitikkojen mielestä todellinen syy löytyy USA:n omista taloudellisista intresseistä.
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Organización: Suomen Rauhanpuolustajat
Temas relacionados: [Colombia]
Imagen: © Unimondo
18.05.2006 "Tällä hetkellä kannamme pakolaisten lisäksi huolta tavallisista palestiinalaisista ja heidän selviytymisestään. Ainakin 75 000 perhettä tarvitsee apua jokapäiväiseen elämäänsä, hätäapua haki viime viikolla 25 000 ihmistä", kertoi Suomessa vieraileva YK:n palestiinalaispakolaisten avustusjärjestön UNRWAn johtaja, päävaltuutettu Karen Koning AbuZayd.
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Organización: Ulkoministeriö
Temas relacionados: [Palestina]
16.05.2006 I agree with the reasons that we have gone to Iraq. I may not agree with some actions that people choose while they are supposed to be over there protecting and serving our people and now the civilian Iraqis, but I am behind helping them and protecting us from terrorists...
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Temas relacionados: [Estados Unidos] [Iraq] [Medios] [Armas & Ejército]
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16.05.2006 YK:n pakolaiskomissaari kertoi viime kuussa YK:n pakolaisjärjestön avaavan toimiston Groznyssa heti, kun alueen turvallisuudesta on päästy takuuseen. Komissaarin kannanotosta heijastuu harhakäsitys Tshetshenian normaalista tilasta. Venäjän tarkoitus on jatkaa pitkään väkivaltaisuuksia ja Tsetsenian paikallisväestön alistamista, Le Monde Diplomatique kirjoittaa.
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Organización: OneWorld UK
Temas relacionados: [Federación Rusa]
15.05.2006 The International Committee of the Red Cross (ICRC) is deeply concerned over the upsurge of violence in Sri Lanka that has resuted in loss of human life and displacement of civilians in the north and east parts of the country. It has called on the parties to the armed conflict to respect the rules and principles of international humanitarian law.
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Organización: ReliefWeb UN OCHA
Temas relacionados: [Sri Lanka] [Guerra y Paz] [Armas & Ejército]
12.05.2006 The Liberation Tigers of Tamil Eelam (LTTE) attacked a naval convoy off northern Sri Lanka, in a "serious violation" of the four-year ceasefire agreement.
One naval Fast Attack Craft (FAC) was sunk and five LTTE Sea Tiger boats were destroyed in the battle.
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Temas relacionados: [Sur de Asia] [Gobierno]
08.05.2006 I read your posting "Nepal's Dilemma: Amnesty for Maoists?". The Maoists are perpetrators of human rights [abuses]. They are responsible...
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Temas relacionados: [Nepal] [Justicia y Crimen] [Leyes] [Armas & Ejército] [Paz] [Seguridad]
Soldati italiani in Iraq - da Rainews24
08.05.2006 Per chi non l’avesse già capito, la recente inchiesta de l’Espresso mette in chiaro come la missione in Iraq non sia una “missione di pace”. Il rapporto di 1 a 100 tra spese in aiuti e costi militari è la prova evidente dell’inganno subito dal parlamento e dal popolo italiano. Non solo: ma perché mai i militari dovrebbero occuparsi di aiuti umanitari e per la ricostruzione? Che senso ha affidare a truppe straniere, ambiguamente schierate all’interno di una forza occupante che ha illegalmente invaso un paese, il compito di costruire scuole o fognature? Per queste cose esistono le ONG, le Nazioni Unite, le imprese e, soprattutto, gli iracheni stessi. Cinquant’anni di cooperazione allo sviluppo e un secolo e mezzo di aiuto umanitario ci hanno insegnato ormai bene come si debbano fare certe cose, e se la stampa si impegnasse un po’ più seriamente ad informare i cittadini e i politici su come funzionano gli aiuti internazionali, probabilmente sarebbe stato molto difficile far passare questa manovra, che viola la Costituzione, espone il paese ad attacchi terroristici e ha portato alla morte inutile di trenta nostri connazionali. Non eroi, ma vittime di un raggiro.
di Gianni Rufini
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Organización: Lettera22-Associazione indipendente di giornalisti
Temas relacionados: [Cooperación Internacional] [Activismo]
Imagen: Soldati italiani in Iraq - da Rainews24
Truppe di peacekeeping in Darfur
07.05.2006 Un calendario abbastanza preciso dei tempi di attuazione del disarmo delle forze combattenti attive sul terreno e la creazione di zone cuscinetto intorno ai campi per sfollati in cui vivono quasi 2 milioni di persone sono le principali precisazioni contenute nell’accordo di pace, firmato ieri dal governo centrale sudanese e dall'Esercito per la liberazione del Sudan (Sla-m, il principale dei gruppi ribelli attivi in Darfur). Il più grande gruppo ribelle nella regione sudanese del Darfur ha accettato infatti di firmare un accordo di pace con il Governo: il passo in avanti è stato fatto quando il leader dello Sla-m, Minni Minnawi, è ritornato ai colloqui dopo lunghe ed intense trattative. Nei colloqui, che si svolgono ad Abuja (Nigeria), sono implicate quattro parti: il Governo sudanese, le milizie arabe pro-governative Janjaweed, ed i due gruppi ribelli: l'Sla-m ed il Jem (Justice and Equality Movement) che, comunque, non si dice contento dei termini dell'accordo offerto, mentre il Governo invece è già d'accordo per firmare. Il triennale conflitto del Darfur ha provocato più di 200.000 morti e più di 2 milioni di sfollati.
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Organización: MISNA
Temas relacionados: [Sudán] [Naciones Unidas]
Imagen: Truppe di peacekeeping in Darfur © Refugees International
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