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Cobertura total: Armas & Ejército

Junio 2007

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28.06.2007 La campagna Control Arms ha annunciato con grande soddisfazione una significativa notizia: oltre 80 governi hanno partecipato al processo di consultazione, avviato dalle Nazioni Unite, riguardante il Trattato sul commercio delle armi. Lo scorso dicembre, con un voto storico giunto al termine di tre anni di mobilitazione della campagna Control Arms, l’Assemblea generale dell’Onu aveva dato il via ai lavori sul Trattato approvando una risoluzione con 153 voti a favore, il voto contrario degli Stati Uniti e 24 astensioni. Il Trattato istituirà standard comuni e chiamerà a rispondere del proprio operato gli stati che le commerciano armi in modo irresponsabile. Due settimane fa, nel corso di una conferenza svoltasi al Palazzo di vetro, lo stesso Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha espresso il proprio sostegno al Trattato sul commercio delle armi. La campagna Control Arms sottolinea come l’azione della società civile internazionale attraverso le "Consultazioni popolari" sia stata uno dei principali fattori del successo finora conseguito.
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Temas relacionados: [Activismo] [Leyes]
21.06.2007 SAN FRANCISCO, Jun 21 (OneWorld) - The U.S. House of Representatives is poised to take what advocates are calling a historic vote this week to close the largest U.S. military training ground for soldiers from Central and South America.
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Organización: OneWorld US
Temas relacionados: [Centroamérica] [Sudamérica] [Estados Unidos] [Política] [Geopolítica] [Gobierno] [Justicia y Crimen]
African Union peacekeepers in Darfur © Derk Segaar/IRIN
18.06.2007 UNITED NATIONS, Jun 18 (OneWorld) - Amid lingering doubts about Sudan's promises to cooperate with the world community, advocacy groups are reiterating calls for the immediate deployment of UN peacekeeping forces in the war-torn Darfur region.
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Organización: OneWorld US
Temas relacionados: [Sudán] [Ayuda] [Emergencias] [Conflicto] [Resolución de Conflictos] [Paz] [Seguridad] [Naciones Unidas]
Imagen: African Union peacekeepers in Darfur © Derk Segaar/IRIN © Derk Segaar / United Nations' Integrated Regional Information Network
13.06.2007 FSPI report the case of violence and shooting against the peasants in Tanak Awu, Lombok, West Nusa Tenggara to the UN Commission of Human Rights in Jakarta. This time, the case is reported to the special delegation of UN Secretary Hina Jilani.
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Temas relacionados: [Indonesia] [Desarrollo] [Agricultura] [Activismo] [Sociedad Civil] [Democracia] [Conflicto]
 L'elicottero A129 Combat Agusta in esercitazione
12.06.2007 Ancora una volta i dati del SIPRI, l'autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma, confermano le preoccupazioni già espresse da Rete Italiana Disarmo sull'allargamento delle maglie a favore dell'esportazione di armi italiane. Infatti, con 860 milioni di dollari, l'export militare italiano segna nel 2006 un record ventennale: era dal 1985 che l'Italia non superava gli 800 milioni di dollari di esportazioni di armamenti. "La decisa ripresa dell'esportazione militare italiana preoccupa ancor più Rete Disarmo per due motivi: negli ultimi anni la metà delle esportazioni militari italiane è diretta a nazioni fuori dall'area Nato-Ue, a paesi altamente indebitati che spendono ampie risorse negli apparati militari e dove spesso si verificano gravi violazioni dei diritti umani; la forte impennata dell'export armato italiano è parte dell'incremento costante delle esportazioni militari dei Paesi dell'Unione europea che ormai si apprestano ad essere i primi protagonisti mondiali in questo particolare mercato" - afferma Rete Disarmo.
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Temas relacionados: [Activismo] [Guerra y Paz]
Imagen: L'elicottero A129 Combat Agusta in esercitazione
Rapporto Sipri 2007
11.06.2007 Nel 2006 l'Italia, con 29,9 miliardi di dollari, scende all'ottavo posto nella graduatoria per spese militari nel mondo scavalcata dalla Russia (34,7 miliardi): ma con una spesa militare pro-capite di 514 dollari supera per il terzo anno consecutivo quella della Germania (447 dollari pro-capite), mantenendo in questa graduatoria il settimo posto. Sono le prime cifre che un'esclusiva di Unimondo rende note in Italia, tratte dal Sipri, l'autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma che oggi ha divulgato il Rapporto 2007. Anche per quando riguarda l'esportazione di armamenti convenzionali, l'Italia perde un posto rispetto al 2005, scendendo al settimo, ma con 860 milioni di dollari di esportazioni militari segna un record ventennale: era dal 1985 infatti che l'Italia non superava gli 800 milioni di dollari di esportazioni di armi. E con vendite di armamenti per oltre 9,8 miliardi di dollari e un incremento del 37,5%, nel 2005 Finmeccanica balza al settimo posto tra le principali aziende produttrici di armi nel mondo. (di Giorgio Beretta)
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Organización: Unimondo
Temas relacionados: [Activismo] [Guerra y Paz]
Imagen: Rapporto Sipri 2007
UN peacekeepers arresting Charles Taylor.
06.06.2007 UNITED NATIONS, Jun 5 (OneWorld) - Both the United Nations and some of the world's leading human rights organizations are welcoming the start of the trial of former Liberian president Charles Taylor.
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Organización: OneWorld US
Temas relacionados: [Liberia] [Sierra Leona] [Derechos Humanos] [Justicia y Crimen] [Leyes] [Naciones Unidas]
Imagen: UN peacekeepers arresting Charles Taylor. © United Nations
Campagna 'banche armate'
01.06.2007 “Entro poche settimane un nuovo ordine di servizio del gruppo Intesa-Sanpaolo stabilirà che si esce dall’operatività legata all’export di armi”. Lo ha annunciato Valter Serrentino, responsabile Csr (Responsabilità sociale d’impresa) del gruppo al dibattito di ieri sera a Trento promosso dalla “Piazzetta dell’Altra Economia”. “La pressione della società civile e dei risparmiatori sta ottenendo ulteriori risultati, ma le associazioni non devono adagiarsi” – commenta Giorgio Beretta, coordinatore della Campagna di pressione alle ‘banche armate’. Il confronto tra la Campagna con Intesa-Sanpaolo, molto partecipato dal pubblico, partiva dalla constatazione che il principale sponsor del Festival dell’Economia in corso a Trento è stato nel 2006 la banca che, con oltre 400 milioni di euro di operatività, ha maggiormente fornito servizi in appoggio alle esportazioni italiane di armi. di Francesco Terreri
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Temas relacionados: [Finanzas] [Sociedad Civil]
Imagen: Campagna 'banche armate'

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