Cobertura total: Armas & Ejército
Mayo 2005
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30.05.2005
Yhdysvallat on vuoden 2001 syyskuun terrori-iskujen jälkeen lisännyt asekauppaansa eräiden maailman epädemokraattisimpien ja sortavimpien hallitusten kanssa. Maat, joka ovat liittyneet Yhdysvaltain "sotaan terrorismia vastaan" tai tukeneet sen miehitysjoukkoja Irakissa ja Afganistanissa, ovat hyötyneet reippaasti viime vuosien asekaupoista ja sotilasavusta, tuore selvitys kertoo.
Leer másOrganización: Suomen IPS Temas relacionados: [Estados Unidos] |
28.05.2005
L'Italia e il commercio internazionale di armi leggere
Leer másdi Elisa Lagrasta Ediesse, 2005 pp. 96 - € 8,00 L'Italia, dopo gli Stati Uniti, è il secondo produttore mondiale di armi piccole e leggere. Una fiorente industria che esporta in tutto il mondo armi di tipo sia militare sia civile. L'Italia ha, infatti, esportato negli ultimi cinque anni armi comuni (fucili, pistole, munizioni) ed esplosivi per 1 miliardo e mezzo di euro, di cui un'alta percentuale ha raggiunto paesi con gravi violazioni dei diritti umani. Infrangendo la legislazione nazionale ed internazionale in materia che impone precisi divieti all'export di materiali di armamento. |
27.05.2005
With confidence in the Pentagon at its lowest levels since the Vietnam War, explaining away the Abu Ghraib tortures as the work of a few "bad apples" is insufficient, says Col. Daniel Smith (Ret.), arguing that the repeated reports of prisoner abuse in Afghanistan, Iraq, and Guantanamo Bay point to a larger problem--one for which the Pentagon's senior policymakers should ultimately be accountable.
Leer másOrganización: Foreign Policy In Focus Temas relacionados: [Estados Unidos] [Iraq] [Cuba] [Afganistán] [Justicia y Crimen] [Leyes] [Guerra y Paz] Imagen: Abu Ghraid Prison in Iraq. Reports of Prison Abuse from Iraq, Afghanistan, and Cuba Have Caused Speculation that the Problem is not Isolated to a few “Bad Apples” in the Military © Radio Netherlands Wereldomroep
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27.05.2005
Solidarietà della Rete Italiana per il Disarmo alla giornalista Nunzia Vallini e alla redazione del Corriere della Sera per il grave attacco al diritto di informazione da parte della Guardia di Finanza che ieri, su ordine della Procura di Brescia, ha perquisito la redazione milanese del giornale. "Non solo la perquisizione contravviene alle regole del libero giornalismo, ma è del tutto ingiustificata" - dichiara Riccardo Troisi, della Rete Disarmo. La Rete si chiede se la Procura di Brescia sia stata altrettanto tempestiva nell'ordinare un'ispezione presso la Beretta di Gardone Valtrompia ed interpella il Governo affinchè dia subito una risposta sul ritrovamento nei depositi dei terroristi in Iraq di migliaia di pistole Beretta di recente fabbricazione.
Leer másOrganización: Unimondo Temas relacionados: [Activismo] [Terrorismo] Imagen: La Beretta calibro 9
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26.05.2005
WASHINGTON, D.C., May 26 (OneWorld) - Rights watchdog Amnesty International urged foreign governments Wednesday to investigate and prosecute President George W. Bush much as they once did former Chilean dictator Augusto Pinochet.
Leer másOrganización: OneWorld US Temas relacionados: [Estados Unidos] [Derechos Humanos] [GeopolÃtica] [Justicia y Crimen] [Leyes] |
26.05.2005
On October 6, 1976 a plane took off from Caracas carrying 73 persons, including the members of a teenaged fencing team. The plane was blown to bits shortly after departure, leaving no survivors.
read moreOrganización: Americas Policy Program Temas relacionados: [Cuba] [Derechos Civiles] [Conflicto] [Resolución de Conflictos] [Terrorismo] Imagen: Fidel Castro, presidente de Cuba © Radio Netherlands
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25.05.2005
La Rete Italiana per il Disarmo esprime preoccupazione per le recenti notizie riguardanti le armi di produzione italiana circolanti attualmente in Iraq a disposizione della guerriglia irachena. Si tratta di oltre 10mila armi di calibro 9 della Beretta, la famosa azienda bresciana, di recente fabbricazione e senza matricola arrivate per vie traverse nel territorio iracheno. "Questo episodio, oltre a gettare nuove inquietanti luci sulla situazione in Medio Oriente, riconferma le preoccupazioni da sempre espresse dagli organismi della Rete Italiana per il Disarmo: il commercio di armamenti è fuori controllo e può solo aumentare il tasso di insicurezza nella nostra società" - nota il comunicato di Rete Disarmo. La Beretta di Gardone Valtrompia si astiene da qualsiasi commento in merito, ma intanto si apprende che negli scorsi due anni sono partiti dall'Italia destinazione Emirati Arabi Uniti "armi, sistemi d'arma e munizioni" per un valore complessivo di oltre 58 milioni di euro, di cui oltre 38 milioni partite dalla provincia di Brescia.
Leer másOrganización: Unimondo Temas relacionados: [Activismo] [Terrorismo] Imagen: La Beretta calibro 9
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25.05.2005
La rete Vialebasi è uno strumento operativo aperto a tutti i contributi e i collegamenti tra quante /i condividono la necessità di una campagna sia nazionale che locale contro le basi militari e per la smilitarizzazione dei territori. Nel manifesto costitutivo della Rete si mette al centro la "smilitarizzazione dei territori perché le basi sono gli strumenti di morte della guerra globale e ciò conduce il nostro paese ad essere complice della guerra, a violare la nostra Costituzione, la Carta dell'ONU e la nostra volontà di pace". La campagna chiede la smilitarizzazione non solo delle basi USA e NATO ma anche delle basi italiane, a partire da quelle nocive per la popolazione e l'ambiente o che vengono usate per la guerra e le missioni militari. Le basi ospitano proprio quelle armi che l'Italia formalmente ha messo al bando (come a Ghedi, ad Aviano e a Camp Darby, a Sigonella e a La Maddalena) e significa anche che l'Italia partecipa alla guerra -al di fuori di ogni decisione sovrana del popolo italiano- e viene usata come gigantesca portaerei delle macchine da guerra. Inoltre nel documento si sottolinea l'importanza di avviare urgentemente processi di conversione dal militare al civile degli insediamenti militari, ad esempio attraverso la pressione sulle amministrazioni locali in favore di programmi elaborati dal basso di "conversione preventiva", finalizzata all'avvio di attività sociali e di lavoro rispettose della vita delle popolazioni e dell'ambiente.
Leer másTemas relacionados: [Sociedad Civil] [Conflicto] |
25.05.2005
WASHINGTON, D.C., May 25 (OneWorld) - The United States has ramped up arms sales to some of the world's most repressive and undemocratic regimes in a misguided attempt to bolster counter-terrorism efforts since the Sep. 11, 2001 attacks on U.S. soil, says a new report from leading arms trade researchers.
Leer másOrganización: OneWorld US Temas relacionados: [Estados Unidos] [Democracia] [Conflicto] [Terrorismo] |
25.05.2005
WASHINGTON, D.C., May 24 (OneWorld) - U.S. political celebrities and activists demanded Tuesday that the White House ''take specific steps to stop the genocide in Darfur'' and warned that inaction could push the death toll in the war-wrecked Sudanese region past one million people by the end of this year.
Leer másOrganización: OneWorld US Temas relacionados: [Estados Unidos] [Sudán] [GeopolÃtica] [Conflicto] |
23.05.2005
Successive military trials have found four Russian officers not guilty for shooting six Chechen civilians, including a pregnant woman and an elderly man, even though the facts of the shootings were not denied. "Virtually no one has been brought to justice for thousands of severe human rights violations in Chechnya, a situation that perpetuates the violent conflict there," says a new report launched last week.
Leer másOrganización: Human Rights Education Associates Temas relacionados: [Federación Rusa] [Derechos Humanos] [Conflicto] Imagen: Chechnya's War Continues © Daily Mail & Guardian
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21.05.2005
A seguito dell'incontro di lunedì scorso, tra i vertici di Banca Etica (B.E.) e Banca Popolare di Milano (BPM), socia di B.E., sulla questione dei servizi forniti lo scorso anno dalla Popolare di Milano all'esportazione di armi italiane, BPM e B.E. hanno diffuso un comunicato congiunto nel quale la Popolare di Milano specifica che "non ha mai finanziato le operazioni, ma è stata esclusivamente domiciliataria di incassi/pagamenti" e si impegna "a non partecipare ad operazioni di finanziamento che riguardino esportazione, importazione e transito di armi e sistemi d’arma" e a valutare eventuali operazioni, rientranti tra quelle previste dalla legge 185/90, in modo da assicurare trasparenza e coerenza con i propri principi di "banca non armata". Fabio Salviato, Presidente di Banca Etica, si è dichiarato soddisfatto della presa di posizione di BPM in merito alla questione.
Leer másOrganización: Banca Etica Temas relacionados: [Finanzas] [Activismo] Imagen: Logo di Banca Etica
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20.05.2005
La consa- pevolezza della natura “sistemica” del problema della guerra e della pace sta diventando patrimonio comune di un numero sempre più largo di persone e associazioni della società civile. Per decenni, l’azione nonviolenta, consapevole, in opposizione al militarismo nel nostro paese si è espressa fondamentalmente nell’obiezione di coscienza e nell’obiezione alle spese militari. L’esperienza e la cooperazione fra forze diverse hanno consigliato la necessità di dare vita a nuovi strumenti, “ad hoc”, per conseguire determinati risultati –è il caso per esempio della Rete Italiana Disarmo, (www.disarmo.org) nata dalla positiva esperienza delle mobilitazioni a difesa della Legge 185/90 sul commercio delle armi. In questo spirito la Rete Lilliput ha dato la sua adesione convinta alla Campagna di Obiezione alle Spese Militari, diffondendone i materiali nei luoghi della Rete e sollecitandone il sostegno in tutte le sedi.
Leer másOrganización: Rete Lilliput Temas relacionados: [Sociedad Civil] [Conflicto] Imagen: Campagna OSM
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12.05.2005
"Oramai siamo alle illazioni, per altro smentite dagli stessi dati e affermazioni governative" - così Giorgio Beretta, uno degli esponenti della Campagna di pressione alle "banche armate" - commenta le dichiarazioni dell'on. Giuseppe Cossiga (F.I.), presentate ieri in qualità di Relatore nella IV Commissione Difesa circa la Relazione annuale del Governo sull'esportazione delle armi italiane. "Proprio grazie al rigore e all'attendibilità dei dati forniti dal Governo, la Campagna di pressione da noi promossa non solo non ha mai trovato smentite da parte degli istituti di credito italiani, ma ha anzi creato le condizioni che hanno indotto importanti gruppi bancari a smettere di fornire, totalmente o in parte, i propri servizi in appoggio al commercio delle armi adottando politiche di responsabilità sociale d'impresa" - aggiunge Beretta. "Sono perciò in attesa di conoscere dall'on. Cossiga quali nostre affermazioni sarebbero "prive di fondamento" visto che ha espressamente menzionato la "campagna banche armate" nella sua relazione di ieri.
Leer másOrganización: Unimondo Temas relacionados: [Activismo] [Leyes] |
11.05.2005
WASHINGTON, May 10 (OneWorld) - The Pentagon should cut billions of dollars from major weapons programs and plow the money into homeland security initiatives, said a new report with far-reaching implications not only for the federal budget but also for dozens of private defense contractors.
Leer másOrganización: OneWorld US Temas relacionados: [Estados Unidos] [Gobierno] [Seguridad] |
11.05.2005
Per la prima volta dopo 15 anni, la Relazione annuale del Governo sull'esportazione delle armi italiane è stata ieri oggetto di discussione nelle Commissioni Esteri e Difesa della Camera. "Un risultato importante ottenuto grazie all'impegno di diversi parlamentari, che hanno accolto la pressante richiesta avanzata in questi anni dalle nostre associazioni" - sottolinea Giorgio Beretta della Rete Disarmo. "Si è così arrivati ad un primo confronto sulle autorizzazioni all'export di armi italiane che, nonostante i divieti delle legge 185/90, sono rilasciate anche per Paesi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e sotto embargo Ue. Ci aspettiamo ora che il confronto si estenda all'aula del Parlamento e che il Governo risponda presto e chiaramente alle annunciate modifiche della legge 185/90 per adeguarla "all'ambiente normativo europeo".
Leer másOrganización: Unimondo Temas relacionados: [Activismo] [Leyes] Imagen: Eurofighter
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10.05.2005
More than 100,000 Americans have died in military combat since the end of World War II, and none were in defense of the United States. Unless we are to "suffer the fate of every other empire--dissolution and bankruptcy," we must "boot the imperialists" out of power and "get rid of the lobbyists representing foreign governments," argues veteran and journalist Charley Reese.
Leer másOrganización: Antiwar.com Temas relacionados: [Estados Unidos] [GeopolÃtica] [Conflicto] Imagen: Mad War © Friends of the Earth International
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10.05.2005
YK:n mukaan runsaat 50 000 entistä taistelijaa on tähän mennessä luovuttanut aseensa Afganistanissa. 90 prosenttia heistä on lisäksi mukana ohjelmassa, joka tukee taistelijoiden sopeutumista siviilielämään. Myös pakolaisten kotiinpaluu jatkuu vilkkaana. Pakistanista ja Iranista odotetaan tänä vuonna noin 700 000 paluumuutajaa Afganistaniin, YK raportoi.
Leer másOrganización: Ulkoministeriö Temas relacionados: [Afganistán] [Refugiados] |
10.05.2005
High HIV/AIDS infection rates among soldiers in national armies and peacekeeping forces have ignited debate over compulsory HIV testing in the military. In forces tasked with stabilizing communities, concerns about the potential destabilizing influence of AIDS in militaries were discussed in a conference at The Hague last week.
Leer másOrganización: Radio Netherlands Wereldomroep Temas relacionados: [África] [Sudáfrica] [SIDA] Imagen: AIDS in the Military © Radio Netherlands Wereldomroep
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10.05.2005
WASHINGTON, D.C., May 9 (OneWorld) - A leading rights watchdog has urged the African Union (AU) to hasten and enlarge its deployment of peacekeepers to Sudan's war-blighted Darfur region amid warnings the humanitarian situation there is worsening.
Leer másOrganización: OneWorld US Temas relacionados: [Sudán] [Conflicto] [Resolución de Conflictos] [Paz] [Seguridad] |
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